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I produttori di strumenti per la voce su IP (Voice over IP o VoIP) stanno invadendo il mercato con telefoni IP, gateway, box standalone, schede di espansione, router espandibili e centralini IP. I gestori di telecomunicazioni si stanno interessando a come convertire le loro reti in IP, in modo da poter offrire servizi di questo tipo. Ma facendo una verifica sul campo, si scopre che meno del 4% dei 70 miliardi di minuti voce registrati l’anno scorso a livello mondiale hanno sfruttato IP, secondo una ricerca della Probe Research.
E c’è un buon motivo per tutto questo. Anche se la voce su IP offre potenzialmente risparmi sui costi e apre la porta a nuove applicazioni, per come stanno le cose adesso ci sono barriere significative all’applicazione di questa tecnologia, mentre gli incentivi sono pochissimi.
Partiamo dai risparmi sui costi. La voce su IP su reti geografiche dovrebbe far risparmiare eliminando le costose chiamate a lunga distanza, una caratteristica spesso indicata come "toll bypass". Ma quelle tariffe sono drasticamente scese negli ultimi due anni. Inoltre, all’interno dell’azienda un sistema di telefonia IP in molti casi richiede l’aggiornamento delle LAN alle tecnologie switched, comportando un costo significativo.

Conclusione: non risparmierete poi molto sulle tariffe a lunga distanza passando a VoIP.

Potreste provare a usare la voce IP su una WAN esistente che ha una larghezza di banda in eccesso. Questa strategia funziona con una rete privata (LAN o WAN) o una rete privata virtuale (VPN). Nelle reti private e nelle Intranet è infatti possibile controllare l’utilizzo e garantire la qualità del servizio (Quality of Service o QoS). Su una normale connessione Internet, invece, questo tipo di controllo non è possibile, a causa del grande numero e della variabilità di apparati coinvolti.
Il risparmio sui costi più allettante che deriva dai sistemi di voce su IP è la possibilità di tagliare i costi di gestione della rete. Detto in parole semplici: molte aziende hanno tipicamente reti separate per telefonia e dati, con infrastrutture di cablaggio completamente differenti, e apparati, centri operativi, amministratori di rete e dispositivi per l’utente finale separati. Voice over IP offre la possibilità di unificarli in una sola rete.
In particolare, grazie all’utilizzo d’interfacce di tipo Web per i centralini telefonici, è possibile gestire lo spostamento, la cancellazione o l’inserimento di nuovi interni con la stessa facilità e gli stessi strumenti con i quali si gestiscono gli utenti della rete dati. Tutto questo consente di semplificare l’amministrazione delle reti unificate voce-dati, riducendo di conseguenza i costi complessivi.

I sostenitori di VoIP affermano che il 70% dei costi di utilizzo della rete sono relativi all’amministrazione, e sottolineano che le società che stanno unificando reti di fonia e dati potrebbero ridurre i costi di amministrazione della rete di più della meta'.
A parte il risparmio sui costi, una seconda motivazione che spinge a realizzare sistemi di voce su IP sono le nuove funzionalita'. Per esempio, è possibile integrare la propria rete con gateway per la gestione della voce in modo da creare applicazioni di Web call center. Generalmente, si tratta comunque di applicazioni che devono essere sviluppate ad hoc.

Per esempio, un utente potrebbe collegarsi a un sito di una società assicurativa e navigare tra le pagine Web per stipulare una nuova polizza. Nel caso in cui avesse bisogno di ulteriori informazioni o di dissipare qualche dubbio, potrebbe utilizzare un pulsante sullo schermo per attivare una comunicazione telefonica con il call center della società assicurativa. Da quel punto in poi, l’utente potrebbe navigare nelle pagine successive del sito mentre viene guidato al telefono da un agente assicurativo. Quest’ultimo tra l’altro potrebbe accedere al profilo del cliente contattato, grazie alle informazioni immesse nelle pagine Web. 

Con questa tecnologia, è inoltre possibile creare sistemi che offrono posta vocale, speed dial, conference calling, e altre tipiche funzionalità telefoniche, indipendentemente dal luogo geografico in cui ci si trova.
Se il costo non è un vero incentivo alla realizzazione, queste nuove funzionalità possono esserlo. Secondo IDC, i benefici di una rete telefonica basata su IP includono la conferenza condivisa che non richiede l’intervento di un operatore, presentazioni simultanee voce-dati, e ricezione di messaggi. Queste nuove applicazioni sono le vere forze trainanti per la voce su IP, e potremmo vedere prodotti di questo tipo sul mercato entro quest’anno o all’inizio dell’anno prossimo.
L’International Telecommunication Union (ITU-T) ha rilasciato la Versione 2 del protocollo standard H.323, che rappresenta un upgrade rispetto alla versione precedente. Le novità includono la gestione delle chiamate e qualche funzionalità di trasmissione fax e multimedia.
Si tratta di funzionalità che fondamentalmente stabiliscono la corrispondenza tra chiamate vocali e IP e standardizzano le connessioni alle chiamate, consentendo l’interoperabilità tra sistemi differenti.
Tuttavia, H.323 Versione 2 offre solo i fondamenti delle funzionalità per l’interoperabilità delle chiamate. Quello che manca è uno standard comune per il ricco set di funzioni e applicazioni potenziali della telefonia IP.

Conclusione: far funzionare il voice conferencing del vostro sistema con quello di un vostro partner che usa un sistema diverso non sarà facile.

Tuttavia, questa situazione potrebbe cambiare con il nuovo standard Media Gateway Control Protocol (MGCP). L’MGCP garantisce l’interoperabilità tra gateway e controller di produttori diversi.

Questo standard è stato sottoposto alla Internet Engineering Task Force (IETF) ed è appoggiato da produttori e gestori di telecomunicazione. Le chiamate che interagiscono con applicazioni Web potranno interoperare con altre chiamate IP generate da apparati di altri fornitori. Per esempio, un utente di una rete telefonica Cisco potrebbe impostare una conferenza in voce con utenti delle reti telefoniche di Nortel Networks e Lucent. Inoltre, gli standard per le QoS sono fondamentali per un’implementazione di successo di VoIP.

Come prepararsi alla convergenza?
Nonostante queste e altre preoccupazioni, come per esempio la sicurezza, l’interesse verso questa tecnologia sta aumentando. I carrier hanno generalmente accettato che le reti a commutazione di circuito verranno sostituite in futuro con IP a commutazione di pacchetto e stanno gradualmente realizzando e aggiornando l’infrastruttura per esser pronti. Se avete già un sistema telefonico funzionante, è comunque meglio che aspettiate l’evoluzione della situazione. 
Una completa telefonia IP al di fuori di una Intranet o di una rete IP controllata è ancora lontana. D’altra parte, se avete bisogno da subito delle funzionalità della telefonia IP o pensate di poter trarre qualche beneficio dall’implementazione di un gateway VoIP, pianificate con attenzione la vostra strategia di convergenza. Considerate i benefici derivanti dal toll bypass e identificate quali gateway sono disponibili per soddisfare le vostre esigenze specifiche. Potreste prendere in considerazione l’uso di un centralino IP internamente e l’utilizzo della rete telefonica generale per le chiamate esterne. O scegliere una collezione di prodotti singoli o ibridi che gestiscano le attuali necessita', predisponendovi a una completa implementazione di telefonia IP in futuro. La progettazione della vostra strategia per integrare voce e dati non è un compito facile, ma non mancano le opzioni a disposizione.

Un ringraziamento a Networking e a Peter Clegg, autore dell'articolo.


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