Coronavirus tra corretta informazione e fake news

L'Agcom presenta lo studio "Osservatorio sulla disinformazione online" con uno speciale focus sulle fake news circolate sul coronavirus. Facciamo chiarezza.

Coronavirus tra corretta informazione e fake news

Emergenza Covid-19: occhio alle fake news! Informazione e disinformazione da coronavirus

 

Il diffondersi del Covid-19, il virus partito dalla Cina che si è diffuso in modo pandemico ovunque, è accompagnato da preoccupazione, ansia e apprensione sia per gli effetti drammatici della malattia sul piano strettamente sanitario sia sul piano economico nel breve e, soprattutto, nel lungo periodo.

 

 

Il mese di marzo appena trascorso e cancellato dal calendario come se non fosse mai esistito, perché non vissuto, è stato tutto un proliferare di decreti volti a limitare la diffusione del contagio. Misure varate per evitare che il sistema sanitario collassi e che non ci sia la possibilità di curare tutti i malati di Covid-19. Alle norme di natura sociale e sanitaria si sono aggiunte, nel proseguo dell'emergenza, anche quelle di carattere prevalentemente economico: una serie di aiuti e di provvedimenti il cui aggiornamento è costante. L'attività del Governo è febbrile.

 

 

Se la malattia ha purtroppo un andamento pandemico, data l'altissima contagiosità del virus, anche l'informazione, che nell'ultimo mese e mezzo si è prodotta intorno al coronavirus, ha assunto le medesime caratteristiche di capillarità. E in questo proliferare di notizie, è importante mantenere la guardia alta perché spesso, quando si tratta di temi così caldi e di interesse pubblico così elevato, il rischio fake news è drammaticamente concreto.

 

 

 

L'informazione ai tempi del coronavirus

 

Per capire come viene trattata l'emergenza coronavirus dai media italiani ci affidiamo al report "Osservatorio sulla disinformazione online" redatto dall'Agcom, Autorità Garante della Comunicazione, in cui il termine "disinformazione" non è scelto a caso, perché purtroppo neanche troppo di rado sul tema coronavirus sono circolate, per lo più in rete, tante fake news. Troppe.

 

Anche il mondo dell'informazione, infatti, è fagocitato dalla pandemia. In una sorta di bulimia informativa siamo costantemente bombardati dalle notizie sul coronavirus. Notizie ufficiali, pareri di esperti, previsioni di esimi virologi e infettivologi, bollettini quotidiani sull'andamento dei contagi, sul numero dei morti, su quanti guariti e su quanti, tra i malati che versano nelle condizioni più gravi, sono ricoverati in terapia intensiva. Un'inondazione che mano a mano ha invaso tutto in modo esponenziale come il virus stesso.

 

 

Coronavirus
Incidenza giornaliera delle notizie riguardanti il coronavirus sul totale delle notizie prodotte

 

 

Come riporta il rapporto dell'Agcom, rispetto alla Fase 1, dal 1 gennaio al 20 febbraio, in cui le notizie sul coronavirus rappresentavano il 4% del totale delle informazioni diffuse dai mezzi di comunicazione, nella Fase 2, dal 21 febbraio al 22 marzo, la percentuale ha fatto un salto esponenziale arrivando al 45%. Dal 1 gennaio al 22 marzo i media italiani hanno prodotto in tutto 700mila contenuti riguardanti il Covid-19.

 

Numeri, stime, statistiche, interviste, consigli, un urgano d'informazioni che monopolizzano testate vecchie e nuove, tv, radio, giornali e internet. Ogni ambito dell'informazione, ogni canale, ogni mezzo utilizzato per diffonderla sono sintonizzati su un solo argomento: il coronavirus.

 

 

 

Informazione e disinformazione a confronto 

 

Osservando i risultati del report dell'Agcom, si evince che, per quanto riguarda l'informazione online sul tema del coronavirus, due sono state le tendenze: una che ha riguardato il rapporto tra informazione e disinformazione nella prima fase e una riguardo tale rapporto nella seconda fase. 

 

Le fake news sul coronavirus si sono diffuse in maniera più massiccia nella Fase 1 dell'emergenza (dal 1 gennaio al 20 febbraio). Durante la Fase 2 (dal 21 febbraio al 22 marzo) l'informazione veritiera ha, invece, prevalso sulle bufale.

 

 

Coronavirus
Incidenza giornaliera delle notizie riguardanti il coronavirus sul totale disinformazione: confronto con l’informazione online

 

 

Per quanto riguarda l'informazione e, ahinoi, la disinformazione prodotta dai social media si registra un trend in netta crescita dello spazio attribuito all’epidemia. Dalla fine di gennaio al 22 marzo il peso sul totale dei post e tweet aventi ad oggetto il coronavirus aumenta del 37% per le fonti di informazione e del 28% per le fonti di disinformazione.
 
 

Coronavirus
Incidenza dei post/tweet riguardanti il coronavirus sul totale, per tipologia di fonte social (% nel giorno medio della settimana)

 

 

 

L'andamento della disinformazione online

 

Il progressivo aggravarsi dell'epidemia di Covid-19 ha provocato un'inversione di tendenza per quanto riguarda il proliferare delle bufale soprattutto online. Secondo il rapporto del'Agcom si registra, infatti, un trend in decrescita dell’incidenza, nel giorno medio della settimana, della disinformazione sul totale delle notizie inerenti al coronavirus prodotte dalle fonti online.

 

In corrispondenza dell’incremento dei contenuti online di informazione sul coronavirus, nelle ultime 4 settimane considerate, il peso delle notizie fake scende al di sotto del 5%. Nelle settimane precedenti, si attestava invece tra il 6% e il 7%.

 

 

Coronavirus
Notizie fake sul totale delle notizie online relative al coronavirus (% nel giorno medio della settimana)

 

 

La top ten delle migliori/peggiori fake news sul coronavirus

 

Ecco la classifica delle 10 principali fake news diffuse in Italia sull’emergenza epidemiologica da Covid-19 stilata dall'Agcom:

 

1. Bill Gates ha predetto l'epidemia da Covid-19 in un intervento del 2015. Falso! Il fondatore di Microsoft non hai mai fatto una previsione simile.

2. L'Ibuprofene peggiora la malattia da Covid-19. Falso! Non c'è alcuna evidenza scientifica. 

3. Pensioni ridotte del 50%. Falso! L'INPS non ha mai pensato di applicare una misura di questo tipo. 

4. La vitamina C favorisce la guarigione da Covid-19. Falso! Non c'è alcuna evidenza scientifica. 

5. L'audio sulle teorie del complotto. Falso! L'audio diffuso su WhatsApp del complottista italiano in Cina è una bufala. 

6. La foto delle numerose bare in fila a Bergamo. Falso! A essere falsa, perché i morti a Bergamo ci sono e troppi, è solo la foto che è stata messa a corredo della notizia dei decessi nel capoluogo lombardo. In realtà era stata scattata a Lampedusa nel 2013. 

7. La delibera sullo stato d'emergenza tenuta nascosta. Falso! Il documento era già noto e già stato firmato il 31/01/2020. 

8. Bere più acqua per "spazzare via il virus". Falso! Bere acqua non previene in alcun modo il possibile contagio.

9. Il servizio di TGR Leonardo del 2015 sul virus creato in laboratorio. Falso! il servizio non riguardava il Covid-19 ma è stato utilizzato per alimentare la falsa notizia che il virus sia stato prodotto in laboratorio. 

10. Stipendi ridotti per le alte cariche dello Stato a causa dell'emergenza. Falso! L'emendamento non è previsto in nessun decreto approvato finora.  

 

 

Il rapporto dell'Agcom mette in luce molti aspetti cruciali del modo in cui il mondo dell'informazione approccia a un argomento di schiacciante attualità, così vicino e importante per un numero elevatissimo di persone e allo stesso modo evidenza come il tema in questione possa cadere vittima di disinformazione creata ad hoc per le finalità più disparate.

 

 

Essere informati, soprattutto in un momento di profonda incertezza come questo, è fondamentale e suscita in ognuno la salvifica sensazione di avere un minimo di controllo della propria vita, del presente, visto che il futuro appare ancora piuttosto avvolto nella nebbia. Per questo è vitale non cadere vittima delle bufale che attraverso i social media, in particolar modo, trovano un terreno più che fertile per nascere e moltiplicarsi. 

 

 

Noi di tariffe.it, oltre a svolgere il ruolo per cui siamo nati, comparare in modo geolocalizzato le migliori tariffe mobile, internet, luce e gas, invitiamo tutti i nostri utenti a fare molta attenzione, a verificare con cura una notizia prima di darle credibilità, a affidarsi sempre e solo ai professionisti dell'informazione che lavorano per testate accreditate. Prima di leggere o, peggio ancora, condividere una notizia meglio farsi prendere da un sano dubbio critico piuttosto che distribuire like e condivisioni a pioggia senza porsi nessuna domanda. 

 

 

Informarsi, dubitare, verificarecredere: i 4 imperativi per sopravvivere alle fake news in tempi di coronavirus

 

 

#andràtuttobene






editore

Matilde Gregori

Giornalista pubblicista, da molti anni scrivo di hi-tech e Telco, dopo interessanti e deliziose incursioni nel mondo degli eventi culturali ed enogastronomici del centro Italia. Sono innamorata di Hemingway, adoro il sushi e mi rilasso con lo Yoga. In attesa che i miei innumerevoli incipit assumano i contorni più definiti di un racconto, continuo a parlare di tecnologia. Magari la Musa mi ispirerà tra una tariffa e l'altra.

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