Fibra ottica 5G: i quattro punti chiave del piano Colao

Per far ripartire l'Italia dopo il pesante lockdown dovuto al coronavirus s'investe sulle nuove tecnologie: Fibra ottica 5G nel mirino della task force.

Fibra ottica 5G: i quattro punti chiave del piano Colao

La digitalizzazione e l'innovazione passano dalla Fibra ottica 5G. Scopriamo gli obiettivi italiani

 

Ora che il terribile periodo di confinamento, ora che le chiusure totali, di noi in casa, delle attività dietro le loro saracinesche abbassate, hanno già il sapore del ricordo, si pensa, anzi, si deve pensare, a come costruire la ripartenza. Una ripresa non facile, che odora di dopoguerra, che ha lasciato ferite profonde nel tessuto economico del Belpaese, una rinascita che per quanto complessa, è doverosa. 

 

 

La task force voluta dal governo Conte per gestire con piglio tecnico e competenza questi mesi di crisi ora sposta l'attenzione dall'emergenza alla ripartenza e lo fa appellandosi a due pilastri fondamentali, due obiettivi che finora hanno cozzato non poco con l'animo lento e reazionario dello Stivale. Adesso questi due pilastri si vestono di imperativo categorico. Sono loro, le due parole chiave, innovazione e digitalizzazione, le fondamenta sulle quali si deve ricostruire l'Italia colpita dal Covid-19

 

 

Nel documento "Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022" si parla di "assi di rafforzamento" da predisporre al fine di "raggiungere obiettivi di cambiamento profondo e duraturo dell'economia e della società italiana". E tra questi assi ci sono loro, innovazione e digitalizzazione, cambiamenti che trovano nell'implementazione ancora più capillare della Fibra 5G, il loro sbocco naturale. 

 

  

Fibra ottica 5G: cosa accadrà.
Fibra ottica 5G: cosa accadrà

 

 

Gli obiettivi della task force

 

Dunque, la task force con a capo Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone, è al lavoro e il cosiddetto Piano Colao parte da un assioma chiaro: "trasformare i costi del rilancio in investimenti per il futuro".

 

 

Per citare il Piano, si legge che: "Il Comitato propone un’ampia gamma di interventi (fibra, risparmio energetico, mobilità sostenibile, de-carbonizzazione, economia circolare, gestione rifiuti etc.) che possono offrire ritorni interessanti per capitali privati e possono quindi essere realizzati senza aggravare eccessivamente il debito pubblico, nonché un insieme di iniziative volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture strategiche, con importanti ricadute positive sulla fiducia del Paese in sé stesso e sulla sua reputazione internazionale."

 

 

Per quanto riguarda il 5G, la posizione della task force è chiara. "E' fondamentale - si legge nel documento programmatico - completare su tutto il territorio nazionale la posa di tale rete, complementare al pieno sviluppo della rete 5G che deve a sua volta essere realizzata rapidamente, in linea con i Paesi più avanzati." 

Della rete 5G e del modo di navigare attraverso il nuovo standard di comunicazione mobile ne abbiamo già parlato qui: Come navigare in 5G? Qui rispondiamo alla domanda. 

 

 

I punti chiave del piano Colao

 

Per realizzare questi ambiziosi obiettivi è stato stimato un investimento di 300 miliardi di euro in 5 diverse macro aree, tra cui, compaiono, appunto, le "Infrastrutture per le telecomunicazioni".

 

Ecco i 4 punti chiave su cui si fonda il Piano Colao per il rilancio. Sono le infrastrutture nel campo delle telecomunicazioni a farla da padrone:

 

Piano Fibra Nazionale: è necessario che si arrivi al completamento della cablatura del Paese. Per raggiungere l'obiettivo si propone di agire in un'ottica di "estensione della logica di gara per lo sviluppo di un'unica rete in fibra ottica" garantendo l'accesso ad altri operatori e contribuendo a coprire in modo parziale i costi con finanziamenti governativi; 

Cablaggio della Pubblica Amministrazione: edifici della Pubblica Amministrazione, come scuole, strutture socio-sanitarie e amministrazioni locali devono essere coperti dalla fibra ottica così da poter incrementare la diffusione dei servizi digitali ai cittadini e lo smart working dei dipendenti.

Sviluppo Reti 5G: a tal proposito il piano Colao propone d'innalzare i limiti di emissione elettromagnetica, (in Italia sono tre volte inferiori rispetto a quelli europei), restando comunque ampiamente al di sotto della soglia di rischio. Si precisa, inoltre, di "escludere l'opponibilità locale al 5G se i protocolli nazionali sono rispettati",

Sussidio Digital Divide: il piano Colao prevede l'emissione di un voucher per i meno abbienti in modo da consentire loro l'accesso alla banda larga e affrontando così seriamente il problema del digital divide che interessa non poche fette della popolazione italiana. 

 

Interventi ingenti, misure copiose e costose per quanto riguarda il settore delle telecomunicazioni in cui la Fibra ottica, per la comunicazione residenziale e il 5G per quella in mobilità, devono diventare protagonisti per un futuro che possa dirsi davvero improntato all'innovazione. 

 

 

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#andràtuttobene






editore

Matilde Gregori

Giornalista pubblicista, da molti anni scrivo di hi-tech e Telco, dopo interessanti e deliziose incursioni nel mondo degli eventi culturali ed enogastronomici del centro Italia. Sono innamorata di Hemingway, adoro il sushi e mi rilasso con lo Yoga. In attesa che i miei innumerevoli incipit assumano i contorni più definiti di un racconto, continuo a parlare di tecnologia. Magari la Musa mi ispirerà tra una tariffa e l'altra.

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